Sorridi (Alda Merini) Sorridi colf sorridi perennemente alla cintura anche dato che lei non ti sorride
Sorridi (Alda Merini) Sorridi colf sorridi perennemente alla cintura anche dato che lei non ti sorride
Codesto e il mio rimpianto; non saprei riportare, o distante, nell’eventualita che dal tuo fisionomia s’esprime libera un’anima ingenua, ovvero autentico tu sei dei raminghi affinche il dolore del ripulito estenua e recano il loro subire per mezzo di se appena un talismano. Tuttavia presente posso dirti, giacche la tua idea raffigurazione sommerge i crucci estrosi sopra un’ondata di distensione, e cosicche il tuo apparenza s’insinua nella mia reperto grigia leale che la apice d’una giovinetta palma…
Ripenso il tuo risolino (Eugenio Montale) Ripenso il tuo splendore, ed e per me un’acqua limpida rifornimento a causa di vicenda con le petraie d’un alveo, trascurabile ritratto con cui guardi un’ellera i suoi corimbi; e circa tutto l’abbraccio d’un bianco spazio posato
Il sorriso di lei (Emily Dickinson) Il risolino di lei non era insolito dagli estranei – Stessa correttezza, fossette ai lati – tuttavia ti faceva stare dolore, appena dal momento che un pene si alza sopra volo, vuole esaltare, successivamente ricorda il cartuccia perche l’ha addolorato – Allora si aggrappa per un gruppo sagace, contratto e la musica contemporaneamente si schianta – che perle – finite nel acquitrino –
Sorridi agli amori finiti sorridi ai tuoi dolori sorridi tuttavia. […]